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RIC Cucina italiana

Risotto ai funghi cremoso, con dosi e passaggi per quattro

Vuoi portare in tavola un risotto ai funghi saporito, ma non sai se scegliere porcini freschi o secchi? Qui trovi le dosi per quattro, i passaggi di cottura e i controlli per ottenere chicchi cotti e una consistenza morbida.

Di Giulia Bellandi · · 4 min di lettura

Risotto ai funghi cremoso in ciotola, funghi porcini a fette, prezzemolo e formaggio grattugiato

Quando i funghi sono di stagione, il risotto ai funghi valorizza quelli freschi; negli altri mesi, i porcini secchi permettono di ritrovare un aroma intenso con ingredienti da dispensa. La scelta cambia il modo di trattarli, non la logica del risotto: riso adatto, brodo caldo aggiunto poco alla volta e cottura sorvegliata. Per quattro persone puoi partire da una base equilibrata e adattarla alla varietà di funghi che hai acquistato.

Quali funghi scegliere per il risotto?

I porcini hanno un aroma deciso e una consistenza carnosa, mentre gli champignon o altri funghi coltivati dal gusto più delicato danno un risultato meno intenso. Puoi anche combinare varietà acquistate, purché i sapori non si coprano. Per una ricetta semplice, usa funghi freschi quando sono disponibili in buono stato; scegli quelli secchi se vuoi un gusto concentrato e una preparazione praticabile tutto l’anno.

La differenza pratica è nel trattamento. I freschi vanno puliti con cura e cotti prima o durante la preparazione; i secchi vanno reidratati e poi tritati. L’acqua dell’ammollo può contribuire al brodo, ma filtrala con attenzione per trattenere eventuali residui. La ricetta di La Cucina Italiana indica circa 30 minuti di ammollo per i porcini secchi e suggerisce di filtrare il liquido prima di usarlo.

Acquista funghi destinati al consumo e in buono stato; non raccogliere né consumare esemplari identificati soltanto con app o fotografie. Il Ministero della Salute raccomanda di non consumare funghi raccolti che non siano stati controllati da un micologo e di mangiarli ben cotti. Per questa preparazione domestica, attieniti a funghi commestibili acquistati e alle indicazioni riportate sulla confezione.

Quale riso e quali dosi servono per quattro?

Scegli un riso adatto ai risotti, come Carnaroli o Arborio, che possa cuocere nel brodo senza perdere del tutto la forma. La quantità di partenza è 320 g di riso per quattro persone. Per la versione con funghi freschi, usa circa 400 g di funghi puliti; se preferisci i secchi, bastano 30 g, perché l’aroma è più concentrato. La quantità di brodo dipende dall’assorbimento: tienine pronti circa 1,2 litri e aggiungine quanto serve.

Per completare la base ti occorrono una piccola cipolla o uno scalogno, 100 ml di vino bianco secco, 30 g di burro freddo e 40 g di Parmigiano grattugiato. Prepara anche olio extravergine, sale, pepe e prezzemolo. Sono dosi di riferimento, non una formula rigida: assaggia il brodo prima di salare e considera che il formaggio contribuisce alla sapidità finale.

Una ricetta pubblicata da Acqua e Sole, azienda che vende riso, propone per quattro 320 g di Carnaroli, 500 g di porcini freschi e 20 g di secchi, con cottura del riso indicata in 18 minuti. È una combinazione possibile, non una dose universale: qui puoi scegliere freschi o secchi in base a ciò che hai, senza sommare necessariamente entrambe le quantità.

Per altre preparazioni tradizionali, puoi esplorare la rubrica dedicata alla cucina italiana e confrontare il trattamento del riso con quello del risotto alla zucca.

Come preparare il risotto ai funghi?

  1. Scalda il brodo in un pentolino e tienilo appena sotto il bollore. Se usi i funghi secchi, coprili con acqua tiepida e lasciali reidratare secondo il tempo indicato sulla confezione; poi scolali, tritali e filtra il liquido. Puoi aggiungerne una parte al brodo filtrandolo ancora una volta, se necessario.
  2. Pulisci i funghi freschi eliminando terra e parti rovinate. Tagliali a pezzi regolari. Scalda un filo d’olio in una padella, cuocili finché rilasciano e riassorbono parte della loro acqua, poi mettili da parte. Per i secchi, falli insaporire brevemente in padella con poco olio o con il soffritto.
  3. In una casseruola dal fondo spesso fai appassire cipolla o scalogno tritati con un filo d’olio. Mantieni il fuoco moderato: il soffritto deve ammorbidirsi senza scurirsi. Aggiungi il riso asciutto e mescola per circa 2 minuti, così i chicchi si scaldano e si tostano in modo uniforme.
  4. Versa il vino bianco e mescola fino a quando il liquido è quasi evaporato. Aggiungi un mestolo di brodo caldo e continua a mescolare con regolarità. Quando il riso ha assorbito gran parte del liquido, versane ancora. Non coprire la pentola e non aggiungere brodo freddo: interromperebbe la cottura.
  5. Unisci i funghi preparati quando il riso è a metà cottura, tenendone da parte qualcuno per guarnire. Prosegui aggiungendo brodo poco alla volta. La ricetta de La Cucina Italiana indica circa 18 minuti di cottura per il riso della sua preparazione; controlla comunque la confezione e assaggia, perché varietà e intensità del fuoco possono cambiare i tempi.
  6. Quando il riso è cotto, spegni il fuoco. Aggiungi burro freddo e Parmigiano, poi mescola energicamente per legare il fondo. Lascia riposare un minuto prima di servire. Completa con prezzemolo tritato, pepe e i funghi tenuti da parte.

Come capire se è cotto e ben mantecato?

Assaggia un chicco: deve essere morbido all’esterno, con una lieve resistenza al centro, non duro né sfatto. Se è ancora troppo consistente e il tegame è quasi asciutto, aggiungi poco brodo caldo e continua la cottura; se il riso è pronto ma il composto appare compatto, incorpora un altro piccolo mestolo di brodo prima della mantecatura.

La consistenza corretta è fluida, ma non brodosa: inclinando leggermente il piatto, il risotto si allarga senza separare un liquido acquoso. Se invece resta fermo in un blocco, probabilmente ha assorbito troppo brodo o ha riposato troppo a lungo. Servilo subito, perché raffreddandosi continua ad addensarsi. A tavola puoi aggiungere Parmigiano, ma assaggia prima: il risotto potrebbe essere già sapido.

I porcini freschi e quelli secchi portano profumi diversi: i primi offrono pezzi più consistenti, i secondi distribuiscono il loro aroma in modo uniforme. Evita di coprire entrambi con troppi ingredienti. Se vuoi un piatto più delicato, usa funghi coltivati e poco formaggio; se cerchi un gusto più marcato, scegli porcini secchi e impiega parte del loro liquido filtrato nel brodo. In entrambi i casi la cottura graduale e l’assaggio finale sono i controlli più utili per servire un risotto equilibrato.

Domande frequenti

Si può preparare il risotto ai funghi senza vino?

Sì. Dopo aver tostato il riso, salta la sfumatura e aggiungi direttamente il brodo caldo. Il vino dà una nota acida e aromatica, ma non è indispensabile per cuocere i chicchi. Evita di sostituirlo con altro liquido alcolico senza considerare il sapore: in questa ricetta il brodo deve restare il fondo principale.

Il risotto ai funghi si prepara con la panna?

Non è necessaria. La cremosità si ottiene cuocendo il riso con aggiunte graduali di brodo e mantecandolo fuori dal fuoco con burro e Parmigiano. La panna modifica il gusto e la consistenza; se la preferisci, usane poca e considera che non è richiesta per legare il risotto.

Come si conserva il risotto avanzato?

Trasferisci gli avanzi in un contenitore e riponili in frigorifero appena si sono raffreddati, senza lasciarli a lungo a temperatura ambiente. Quando li riutilizzi, scaldali bene. Una porzione avanzata può diventare riso al salto: compattala in un disco e rosolala in padella con poco burro o olio finché risulta dorata.