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Ultima pubblicazione il 15 articoli · 3 rubriche

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RIC Cucina italiana

Gnocchi fatti in casa, morbidi e leggeri

Se gli gnocchi fatti in casa ti sono venuti duri o si sono sfaldati in cottura, spesso il problema è nell’umidità delle patate o nella lavorazione. Ecco una ricetta pratica, con dosi di partenza e indicazioni per regolarle in base all’impasto.

Di Giulia Bellandi · · 3 min di lettura

Piatto di gnocchi con burro e salvia su tavolo, gnocchi crudi e forchetta nearby

Gli gnocchi di patate richiedono pochi ingredienti, ma la quantità di farina non è sempre identica: dipende da quanta acqua trattengono le patate. Una buona base è partire da patate farinose, cuocerle con la buccia e impastare il minimo necessario. Qui trovi una versione con uovo, le alternative senza uovo e i controlli utili per capire quando l’impasto è pronto e quando scolare gli gnocchi.

Quali ingredienti servono e quanta farina usare?

Per circa quattro porzioni, prepara 1 kg di patate farinose, 300 g di farina 00, un uovo medio e sale. Tieni a portata di mano altra farina solo per il piano di lavoro: aggiungila all’impasto poco alla volta, se davvero serve. Una ricetta pubblicata da GialloZafferano propone queste dosi per la versione con uovo e una variante senza uova con 350 g di farina per lo stesso peso di patate.

L’uovo rende l’impasto più facile da raccogliere, mentre la versione senza uova ha una consistenza diversa e può richiedere una quantità di farina maggiore. Non esiste una dose che funzioni allo stesso modo con qualsiasi patata: l’umidità cambia da varietà a varietà e da una cottura all’altra. Perciò considera la quantità indicata come un punto di partenza, non come un obbligo a incorporarla tutta.

Per altre preparazioni di casa, puoi esplorare le ricette della tradizione italiana, mantenendo ingredienti e lavorazioni coerenti con il piatto scelto.

Come cuocere e schiacciare le patate?

Lava le patate e mettile intere, con la buccia, in una pentola d’acqua fredda. Porta a bollore e cuocile finché una forchetta entra facilmente al centro: come riferimento, per patate di dimensione media possono servire circa 30-40 minuti dal bollore, ma conta soprattutto la prova di cottura. Scolale appena sono pronte.

Sbucciale quando sono ancora calde, proteggendo le mani, e passale subito allo schiacciapatate direttamente sul piano di lavoro o in una ciotola ampia. La ricetta di Cucchiaio d’Argento offre un ulteriore riferimento per la preparazione dell’impasto di base. Evita di frullarle: una purea troppo lavorata può diventare collosa. Lascia uscire il vapore per qualche istante, poi procedi senza far raffreddare del tutto le patate.

Con uovo o senza, quale versione scegliere?

Per la versione con uovo, forma una fontana con la farina, aggiungi le patate schiacciate, l’uovo leggermente sbattuto e un pizzico di sale. Se preferisci farli senza uova, unisci alle patate farina e sale; tieni presente che questa alternativa può risultare meno elastica e che la quantità di farina va valutata guardando l’impasto.

In entrambi i casi, incorpora gli ingredienti con le mani e fermati appena il composto è omogeneo e morbido, senza che si attacchi in modo eccessivo. Se rimane molto appiccicoso, aggiungi farina in piccole dosi. Non cercare di renderlo asciutto e duro: troppa farina e una lavorazione prolungata possono dare gnocchi pesanti.

Come formare gli gnocchi di patate?

Spolvera appena il piano con farina o semola rimacinata. Dividi l’impasto in porzioni e, con le mani, forma dei filoncini; tagliali in piccoli pezzi regolari. Puoi lasciarli lisci oppure passarli delicatamente sui rebbi di una forchetta o su un rigagnocchi, premendo con il pollice. Le righe aiutano a raccogliere il condimento, ma non sono indispensabili.

Sistema gli gnocchi su un vassoio infarinato, distanziandoli per evitare che si attacchino. Lavora una porzione alla volta e copri il resto dell’impasto con un canovaccio pulito, così la superficie non si asciuga mentre formi i pezzi.

Come controllare consistenza e cottura?

Prima di formare tutti gli gnocchi, cuocine uno in acqua bollente salata. Se si disfa, l’impasto può essere troppo morbido: incorpora poca farina e prova di nuovo. Se resta integro ma risulta gommoso o pesante, probabilmente è stato lavorato troppo o contiene più farina del necessario.

Cuoci gli gnocchi in piccole quantità. Quando affiorano, scolali con una schiumarola e trasferiscili nel condimento già pronto. Un sugo di pomodoro, burro e salvia o un condimento di formaggio sono possibilità semplici; aggiungi gli gnocchi direttamente alla salsa e mescola con delicatezza, per non romperli.

Domande frequenti

Quali patate usare per gli gnocchi?

Scegli patate farinose, poco acquose, per esempio varietà rosse o patate non novelle. Le patate più umide possono richiedere più farina, con il rischio di ottenere gnocchi compatti. Se puoi, cuocile intere e con la buccia: assorbono meno acqua rispetto a patate sbucciate e tagliate prima della cottura.

Gli gnocchi di patate si possono congelare?

Sì. Disponili crudi, ben separati, su un vassoio e mettili in congelatore; una volta induriti, trasferiscili in un sacchetto adatto agli alimenti. Cuocili direttamente da congelati in acqua bollente salata, in piccole quantità, così la temperatura dell’acqua non cala bruscamente.

Come si capisce se gli gnocchi sono cotti?

Di solito sono pronti quando risalgono in superficie. Scolali con una schiumarola appena affiorano, senza lasciarli a lungo nell’acqua: la cottura prolungata può renderli molli o farli rompere. Cuocine pochi per volta e assaggiane uno al primo giro per verificare consistenza e tempi.